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martedì 14 gennaio 2014

Tra i consulenti del ministro De Girolamo anche Antonia Postorivo, moglie di D'Alì

Spunta anche l'avvocato calabrese Antonia Postorivo, legale dello studio Previti e moglie del senatore trapanese Antonio D'Alì, nelle polemiche che in questi giorni coinvolgono il Ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo. Postorivo, infatti, che in suo blog si autoproclama esperta di cinema è tra i consulenti del Ministero. La cosa ha suscitato qualche ironia, e quindi Giovanna Vitale, per La Repubblica, l'ha chiamata. Ecco il testo dell'intervista:
Pronto signora Antonia D’Alì?
«Chi è?».

È “Repubblica”… La sento perplessa, forse preferisce essere chiamata avvocato Postorivo?
«Ah proprio voi. Mi avete fatto passare per un’incompetente, una raccomandata, avete scritto che sono un’esperta di cinema e che faccio il consigliere giuridico della De Girolamo solo perché sono la moglie del senatore D’Alì!».

Non è vero?
«Io sono io, anche se moglie di! Non sono solo un’esperta di cinema, sono avvocato dal 1992».
Esperta di cinema lo scrive lei sul suo profilo Linkedin. E come avvocato è specializzato in diffamazione a mezzo stampa, non proprio una materia attinente alle politiche agricole.
«Embè, sono una penalista sì, lei pensa che una penalista non serva al ministero dell’Agricoltura?».

Beh, a giudicare dalle notizie di questi giorni, ha ragione lei.
«Ah ah ah. Rido per non piangere, non ne posso più di questa storia, io mi faccio il (bip) dalla mattina alla sera e poi sui giornali sono sempre e solo la moglie di».

Quindi suo marito, senatore del Ncd come la ministra, non c’entra nulla con il suo incarico ministeriale?
«Sta scherzando? Io sono una fior di professionista, la De Girolamo – donna che stimo molto – ha fatto un affare a prendermi, io sono stata consigliera giuridica di non so quanti ministri: capo segreteria di Iole Santelli sottosegretario alla Giustizia, consigliere giuridico di Castelli viceministro alle Infrastrutture, poi di Gnudi».
Chi più chi meno, tutta gente di centrodestra…
«Gnudi, tecnico del governo Monti, di centrodestra? Castelli è leghista e ha nominato me che sono calabrese di Cosenza. Con Iole andavamo a scuola insieme. Io ho un curriculum a prescindere da mio marito».

Dove c’è scritto che da anni siede nella commissione del Mibac che decide i film italiani da finanziare.
«Sono stata nominata da Bondi e poi confermata da Galan e Ornaghi! Per me quello è un hobby, sto lì gratis, non piglio una lira, e finora ho avuto solo critiche: dal centrosinistra perché secondo loro sono di destra e dal centrodestra perché dicono che finanzio i film di sinistra».
Dall’Agricoltura qualcosa prende, 15mila euro, sempre meglio di niente.
«Per Nunzia seguo il made in Italy. Non capisco perché se le signore Bassanini o Fassino diventano parlamentari è perché Lanzillotta e Serafini sono brave, mentre se la signora D’Alì lavora al ministero è perché Postorivo è moglie del senatore. Cosa volete, che mi metta a fare la casalinga per farvi contenti? Se continua così, alla fine mi ci costringerete».


marsala.tp24.it

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