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sabato 21 dicembre 2013

È stato catturato in Francia il serial killer evaso

ROMA. Il serial killer Bartolomeo Gagliano, evaso dopo un permesso premio, è stato catturato a Mentone, in Francia. Lo ha riferito il ministro Cancellieri.
«Evviva, evviva». Così il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, nel corso della sua audizione alla commissione Giustziia del Senato, ha commentato la notizia appena comunicatale, della cattura del serial killer non rientrato nel carcere di Genova. È stato lo stesso ministro a divulgare così la notizia. 
Fonti della Procura di Genova hanno spiegato che Gagliano è stato catturato in una piazza di Mentone dopo un appostamento. Uomini della gendarmerie hanno individuato in un parcheggio l'auto con cui era fuggito il serial killer attraverso il colore e la targa e hanno atteso il ritorno del fuggiasco per bloccarlo. Nell'albergo dove alloggiava ritrovata la pistola.   
«Sono dispiaciuto per aver tradito la fiducia della dottoressa Verrina e del dottor Mazzeo». Queste le prime parole di Bartolomeo Gagliano all'avvocato Iavicoli. Lo ha riferito lo stesso legale. Gagliano «mi ha telefonato oggi a mezzogiorno che si voleva costituire. E invece l'hanno catturato prima» ha detto il legale, l'avvocato Iavicoli. 

Intanto, si profila un trasferimento per il direttore del carcere di Genova Marassi Salvatore Mazzeo per le dichiarazioni rilasciate all'indomani dell'evasione del serial killer Bartolomeo Gagliano. Secondo quanto apprende l'ANSA, a breve sarà disposto il suo spostamento presso il Provveditorato regionale per la Liguria dell'Amministrazione Penitenziaria.
La misura non è legata all'iter di concessione del permesso premio, per il quale anche il direttore del carcere fornisce un parere informato al magistrato di sorveglianza, ma alle dichiarazioni fatte da Mazzeo dopo l'evasione due giorni fa, il 18 dicembre.
«Non sapevamo che avesse quei precedenti penali» per diversi omicidi, «stando agli atti per noi era solo un rapinatore», dichiarò Mazzeo. Oggi lo stesso ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha invece spiegato che, nella sua informativa alla Camera, «in carcere tutti erano a conoscenza del percorso di Galliano».
 
 
 
G d S

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