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sabato 29 giugno 2013

Dal primo artificiere in via Caetani novita' su quel 9 maggio

Non sono mai stati interrogati e se ne lamentano perché hanno molto da raccontare gli antisabotatori che per primi arrivarono all'R4 rossa, con il corpo di Moro nel bagagliaio, in via Caetani, il 9 di maggio di 35 anni fa. Uno di loro, Vitantonio Raso, ha scritto un libro, 'La bomba Umana', nel quale da' dettagli
che modificano la storia per come finora nota.
Lui ed il suo collega Giovanni Circhetta -sentiti dall'Ansa e dal sito www.vuotoaperdere.org- spostano l'ora del ritrovamento dell'auto e del cadavere dello statista a prima delle 11, mentre era delle 12.30 la famosa telefonata delle Br che annunciava l'uccisione di Moro ed il luogo dove trovarne il corpo. Alle 11, infatti, gli artificieri arrivarono in via Caetani per
controllare che l'R4 non fosse una trappola esplosiva.
Fu Raso il primo ad entrare nella macchina ed a trovare sotto la coperta il corpo di Moro. Poco dopo arrivo' anche Francesco Cossiga, che finora si sapeva essere giunto in via Caetani solo poco prima delle 14 e quando Raso,sceso dalla macchina, comunicò che dentro il bagagliaio c'era Moro, non vi fu alcuna reazione da parte Cossiga e da chi lo circondava. "Sembrava che sapessero già tutto",dice Raso. Dal Maresciallo Giovanni Circhetta l'altra novità: sul sedile anteriore della R4 c'era una lettera. Circhetta è sicuro e si chiede che fine abbia fatto.
ANSA

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