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giovedì 24 ottobre 2013

SVIZZERA bunker militare per richiedenti asilo

Richiedenti l'asilo che scompaiono

Sul Lucomagno bilancio positivo, ma il 14,8% non è più rientrato dopo i congedi
BELLINZONA - Positiva: così è stata definita l’esperienza fatta sul Passo del Lucomagno con la
gestione, nel bunker militare della Confederazione, di un Centro d’accoglienza per richiedenti l’asilo aperto lo scorso 5 giugno e chiuso, come previsto, venerdì 18 ottobre. In poco meno di 5 mesi, sono stati ospitati 222 richiedenti (in maggioranza d’origine nord
africana), provenienti dai Centri di Altstätten e Chiasso. La permanenza media è stata di 26 giorni per persona e l’occupazione media del centro è stata di 40/60 persone. In totale, 33 richiedenti non sono rientrati dopo le libere uscite del fine settimana: a detta dei responsabili della Confederazione, queste persone cercano di raggiungere altri Paesi, specie la Francia. La percentuale di «scomparsi» dal Centro del Lucomagno (ossia il 14,8%) è ritenuta però essere nella media (meno di 2 fuggitivi a settimana). Questi dati sono stati riferiti martedì nella seduta del Consiglio comunale di Blenio da Marcello Monighetti, consigliere comunale e delegato del Comune in seno al Gruppo d’accompagnamento creato dal Comune di Medel/Lucmagn (sul cui territorio si trova il bunker) per seguire questa prima esperienza. «I timori iniziali sorti soprattutto sul versante bleniese del Passo sono stati quindi smentiti». Per il 2014, non sembra essere prevista la riapertura del Centro.

Fonte: Corriere del Ticino

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