ultime

Cerca articolo

venerdì 8 marzo 2013

Castelvetrano - Il Comune chiederà il mantenimento della sede del Giudice di Pace


Il Comune chiederà il mantenimento della sede del Giudice di Pace
 
 
Il Comune chiederà il mantenimento della sede del Giudice di Pace La Giunta Municipale,guidata dal Sindaco Avv. Felice Errante, ha deliberato di proporre  al Consiglio Comunale l’adozione dell’atto d’indirizzo per il mantenimento nel comune di Castelvetrano della sede del Giudice di Pace. In considerazione delle norme di legge che prevedono la riorganizzazione e la distribuzione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari con finalità di risparmi di spesa e dell’incremento dell’efficienza, che avevano previsto la soppressione della sede distaccata del Tribunale di Marsala e del Giudice di Pace che avevano sede a Castelvetrano, l’Amministrazione ha avviato una fitta serie di iniziative per scongiurare tale decisione, che priverebbe il territorio di qualunque presidio giudiziario, determinando nocumento per l’intero bacino d’utenza, con un notevole aggravio di spese sia in termini di tempi che di costi.  In considerazione della possibilità offerta dall’art.3 del decreto legislativo che prevede che gli Enti Locali interessati, anche consorziandosi tra di loro, possano richiedere il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace, facendosi carico delle spese di funzionamento delle sedi e del personale amministrativo, il Sindaco ha ottenuto l’appoggio  dei commissari prefettizi che gestiscono il Comune di Campobello di Mazara, per la compartecipazione alle spese  per il mantenimento della sede del Giudice di Pace, che sarà riferimento per entrambe le comunità. L’amministrazione assegnerà agli uffici del giudice di pace i locali dell’immobile sito in via Emilia.
Staff del Sindaco

Ufficio per la  Comunicazione  Istituzionale

 

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti pubblicati non riflettono le opinioni di questo blog, ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento che se ne assume le relative responsabilita'. Non saranno pubblicati i commenti che contengono elementi calunniosi o lesivi della dignita' personale o professionale delle persone cui fanno riferimento.