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mercoledì 6 marzo 2013

“VI GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE”


Il 3 marzo 2013 si è svolta a Castelvetrano, nei locali dell’ ex Deposito Locomotive FS la  “6ª Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate”, organizzata dall’Associazione TRENO D.O.C. Della vecchia officina rimangono le mura a testimoniare un glorioso passato scomparso ma ancora vivo in chi vi ha lavorato per tanti anni.

E’ giusto ricordare, per nostalgia del passato e per memoria storica, che fino agli anni ’70 circa tutto l’Impianto ferroviario di Castelvetrano gestiva circa 2000 lavoratori fra ferrovieri e dipendenti di ditte che lavoravano in appalto per la ferrovia. Un traffico consistente animava i vari settori. Volendo sfogliare una pagina di storia, la stazione venne inaugurata il 10/07/1880 contestualmente all’apertura al traffico della tratta Castelvetrano – Trapani di 74,4 Km. della linea a scartamento normale (distanza fra le rotaie 1435 mm.).

Il 05/06/1881 venne completato il collegamento con la stazione di Palermo Lolli.

Nella stazione di Castelvetrano operava anche la linea a scartamento ridotto (distanza fra le rotaie 950 mm.): la “Partanna - Castelvetrano – Agrigento”, aperta al traffico il 26/06/1910.  

C’era anche la “Castelvetrano - San Carlo – Burgio - Palermo S. Erasmo”, realizzata fra il 1910 e il 1931, con una lunghezza di 81 Km, chiusa nel 1972.

Fu un grande errore costruire strade ferrate a scartamento ridotto. Malgrado allora il trasporto si effettuasse ancora con i muli e col carretto, la velocità del trenino era molto ridotta e non si potevano spedire merci deperibili, come  il pesce di Sciacca e di Marinella di Selinunte.

Eppure, Castelvetrano aveva l’onorevole Saporito alla Camera dei Deputati che era anche Presidente della Commissione e della Giunta del Bilancio; incarico che ricoprì fino alla sua uscita dalla scena politica nel 1912. 

Tuttavia, per suo interessamento, nel nostro territorio venne costruita la prima strada ferrata a scartamento ordinario (distanza fra le rotaie 1435 mm): la “Palermo - Trapani Via Castelvetrano”, che fu inaugurata nel 1883.

Purtroppo, per una politica sbagliata adottata da vari governi che hanno favorito il gommato a discapito della ferrovia, a poco a poco il traffico è diminuito e le linee a scartamento ridotto sono state tutte soppresse.

Esistono delle consistenti iniziative, avviate dal sindaco di Castelvetrano con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani, nel voler creare un Museo delle Ferrovie Siciliane nell’area del ex deposito locomotive, come pure la riattivazione, a solo scopo turistico, del tratto Selinunte – Foce del Belìce. Speriamo che il nostro dinamico sindaco riesca a mandare avanti  il progetto.

VITO MARINO

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