CALATAFIMI. Dopo una travagliata riflessione matura nella sua abitazione, dove è agli arresti domiciliari, il sindaco di Calatafimi-Segesta Nicolò Ferrara, accusato di corruzione, si è dimesso. «Quanto accaduto - dice il primo cittadino - impone un passo indietro. Sia per organizzare meglio la mia difesa, sia per dare serenità nello svolgimento dell’attività quotidiana del Comune, allontanando sospetti e dubbi». Secondo l’accusa Nicolò Ferrara avrebbe intascato una mazzetta di 3 mila euro per favorire un imprenditore, Francesco Fontana, nell’aggiudicazione di una gara, ad asta pubblica, per la vendita di un compattatore di proprietà del Comune.
«Posso fin ora assicurare i miei concittadini - sostiene, però, il sindaco dimissionario - che alla base di




