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lunedì 10 ottobre 2016

Fabrizio Corona torna in carcere, arrestato dopo sequestro di 1,7 milioni di euro

E' accusato di intestazione fittizia di beni. Nei giorni scorsi sequestrati 1,7 milioni di euro. Pm, è delinquente professionale. Gip, ha anche conto in Austria con oltre 1 milione

 Fabrizio Corona torna in carcere. La Squadra Mobile di Milano ha arrestato lui e Francesca Persi,

lunedì 20 luglio 2015

Enna: detenuto torturato e seviziato da cinque compagni di cella catanesi

ENNA - Torturato per oltre un mese con l’acqua bollente della pasta, che gli gettavano sui piedi; e poi sulle ustioni spalmavano detersivi, sale, aceto. L’hanno stuprato, spento cicche di sigarette nell’ano. È accaduto a un trentenne, finito in carcere a Enna per il furto di un motorino, seviziato dai cinque compagni di cella. La vittima ha taciuto per paura di ritorsioni verso i suoi familiari. I cinque gli impedivano di uscire dalla cella nel timore che altri

giovedì 3 aprile 2014

Totò Riina resta in carcere,

Confermata la decisione della Corte di Cassazione: il carcere è compatibile con le condizioni di salute

La Corte europea dei diritti umani ha rigettato il ricorso presentato da Salvatore Riina in cui il capo mafia dichiarava i suoi diritti violati a causa delle condizioni di detenzione a cui è sottoposto. L’ex numero uno di Cosa Nostra, arrestato nel 1993, è dal dicembre 2003 in regime di 41 bis, il cosidetto carcere duro, e deve scontare una dozzina di ergastoli. Il «capo dei capi», 84 anni, soffre da

giovedì 16 gennaio 2014

Mafia: missive in codice da boss amico Riina, "Sa eludere 41 bis"



(AGI) - Palermo, 16 gen. - Sono diverse le lettere riconducibili ad Alberto Lorusso, boss pugliese al 41 bis nel carcere di Opera (Milano) che ha condiviso da aprile a dicembre la socialita' con Toto' Riina. Molte di queste - viene confermato in ambienti giudiziari - sono scritte in italiano con alcune parole criptate, spesso utilizzando l'alfabeto fenicio. Una delle missive, che farebbero riferimento a un attentato e al 'papello' - come e' stato scritto oggi

martedì 31 dicembre 2013

«Il nome della Rosa», vietata la lettura a Davide Emmanuello

Negata a Davide Emmanuello, detenuto in regime di 41 bis ad Ascoli Piceno, la possibilità di leggere il romanzo di Umberto Eco «Il nome della Rosa»


di ROSARIO CAUCHI
CALTANISSETTA. «Quel romanzo non può essere consultato dal detenuto» Ci sarebbero ragioni di sicurezza interna dietro il no recapitato al quarantanovenne Davide Emmanuello, attualmente ristretto sotto regime di carcere duro, e successivo alla sua richiesta di poter ricevere dalla biblioteca del penitenziario di Ascoli Piceno una copia de "Il Nome della rosa", testo scritto da Umberto Eco. Il romanzo richiesto dal detenuto, in sostanza, non potrà raggiungere la cella. La scelta è stata formalizzata dal personale interno alla struttura carceraria marchigiana, dove l'esponente dell'omonima famiglia di cosa nostra sta scontando

martedì 26 novembre 2013

Presto sarò scarcerato ma la liberta è un incubo

La lettera di un detenuto
 
Ho passato più tempo dentro il carcere che in libertà. Sono un detenuto da quando ero giovanissimo. Ho 47 anni, ed attualmente sono ristretto al carcere di Enna. Purtroppo, e mentre lo scrivo sorrido, tra poco sarò scarcerato. Un momento che sogno da anni, ogni giorno che passa si trasforma in un incubo. Fuori da qui, infatti, io sono solo e non so dove andare.Il carcere di Enna tra i tanti che ho girato mi ha ridato la speranza e la fiducia nella vita. Da qualche mese infatti lavoro, con quello che qua dentro chiamano art. 21, pulendo le stanze dell'amministrazione e della direzione. Dopo anni di diffidenza la fiducia che mi è stata data, sia dalla direttrice del carcere che dal capo dell'area educativa, mi hanno ridato forza.La mia vita non è stata facile. Sono stato abbandonato da piccolo e ho trascorso la mia infanzia in istituto, ho lavorato e per