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mercoledì 15 luglio 2015

Muore in crociera in viaggio di nozze


 


E' morto dopo aver coronato il suo sogno d'amore e mentre era in viaggio di nozze. Non ce l'ha fatta un ragazzo di Gela di 36 anni, Giuseppe Lauretta, colpito da una broncopolmonite mentre era a bordo di una nave da crociera. Il decesso è avvenuto in un ospedale di Malta.
       Giuseppe, appena una settimana fa, aveva pronunciato il fatidico "si",

martedì 13 maggio 2014

Mafia, truffe ed estorsioni: arrestati 4 carabinieri a Gela

 provvedimenti cautelari scaturiscono da un'inchiesta della Dda originata dalle dichiarazioni di un pentito del clan di Gela guidato dal boss Giuseppe Alferi, che pianificava ritorsioni contro gli imprenditori che si ribellavano al racket



GELA. Un'inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Caltanissetta su una serie di estorsioni e truffe è sfociata nell'arresto di otto persone tra cui quattro carabinieri, uno dei quali è stato rinchiuso in carcere mentre gli altri sono tutti ai domiciliari. 
Devono rispondere, a vario titolo, di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dalle finalità mafiose, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio, accesso abusivo a sistema informatico, millantato credito, truffa ed altri reati. A un nono indagato è stato

martedì 31 dicembre 2013

«Il nome della Rosa», vietata la lettura a Davide Emmanuello

Negata a Davide Emmanuello, detenuto in regime di 41 bis ad Ascoli Piceno, la possibilità di leggere il romanzo di Umberto Eco «Il nome della Rosa»


di ROSARIO CAUCHI
CALTANISSETTA. «Quel romanzo non può essere consultato dal detenuto» Ci sarebbero ragioni di sicurezza interna dietro il no recapitato al quarantanovenne Davide Emmanuello, attualmente ristretto sotto regime di carcere duro, e successivo alla sua richiesta di poter ricevere dalla biblioteca del penitenziario di Ascoli Piceno una copia de "Il Nome della rosa", testo scritto da Umberto Eco. Il romanzo richiesto dal detenuto, in sostanza, non potrà raggiungere la cella. La scelta è stata formalizzata dal personale interno alla struttura carceraria marchigiana, dove l'esponente dell'omonima famiglia di cosa nostra sta scontando