BARI. Un risarcimento dei danni di nove milioni di euro è stato chiesto alla Regione Puglia per uno scambio in culla avvenuto 26 anni fa nell'ospedale di Canosa di Puglia. A chiederlo è stata Antonella, la bimba scambiata in culla, i suoi genitori biologici, Michele e Caterina, e il fratello di Antonella, Francesco.
La notizia è pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno
