Totò Riina ha tuttora una "elevatissima pericolosità sociale" e la "capacità" di "mantenere i contatti con la cosca mafiosa di appartenenza", quella dei sanguinari stragisti 'corleonesi'. Lo ha sottolineato la Cassazione, nella sentenza 19811 depositata il dodici maggio, confermando il carcere duro per l'ex capo di Cosa
