TRAPANI. La Nuova Forza Italia ha preferito una operazione
di maquillage, mentre questo è il momento di assicurare il sostegno al Governo.
Così il senatore Antonio D’Alì ieri mattina ha spiegato ai fedelissimi, agli
amici ed anche a qualche «vecchio amico» come Peppe Poma e Vito Dolce, la sua
scelta di aderire al nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Per farlo D’Alì si
è ritagliato una domenica «trapanese», impegnato, com’è, con la legge di
Stabilità (è uno dei relatori). Immaginare D’Alì fuori da Forza Italia, per lui
che nel Trapanese è stato uno dei fondatori ricevendo anche la tessera numero
36 a livello nazionale, è «difficile». «Quello che mi costa maggiormente —
spiega D’Alì — è che Forza Italia non replichi, come ci auguravamo, il
contenuto di prospettiva e futuro, come avvenne nel ’94, ma che abbia
