Tutto è cominciato con lo strano furto di tre campane, collocate nello spiazzo sottostante la Torre campanaria dell’ex Madrice. Vi erano state trasferite nel maggio del 2011 su disposizione del sindaco Vittorio Sgarbi. Non per essere “restaurate” come è stato erroneamente riferito. “Le campane non si restaurano”, ci dice visibilmente irritato, il dottore Luigi Caradonna, espertissimo storico anche di cose sacre, “quando esse sono lesionate o difettose vanno in fonderia. Non è il caso di queste campane, che erano perfettamente integre”. La loro destinazione era la cima al campanile, in occasione della visita inaugurale del vescovo Mogavero. E invece, stranamente, non se ne fece nulla. Restarono a giacere melanconicamente là dove le avevano depositate. Le avevano prelevate