LU
NETTACESSI
Intorno
agli anni ‘40 la stanza da bagno, per come l’intendiamo oggi, non esisteva.
C’era in sua vece una rudimentale tazza, che finiva nel pozzo nero a
dispersione scavato nel sottosuolo; in superficie c’erano dei conci di tufo
murati a semicerchio con un buco al centro. In quelli più civili c'era "lu
coddu d'oca", un rudimentale WC di terracotta smaltato, che si restringeva
nella parte bassa e si scaricava direttamente, senza sifone, nel pozzo nero. La
sua ubicazione generalmente si trovava in uno sgabuzzino nel cortile o in un
magazzino.
In
un chiodo appeso al muro si appendevano delle strisce di giornali o carte da
pane: erano i precursori della







