PALERMO. Per scongiurare gli esuberi tra il personale dislocato nelle Asp, i vertici della Seus, la società partecipata dalla Regione (53,4%) e dalle aziende sanitarie (9 Asp e 8 nosocomi), che gestisce il servizio di emergenza e soccorso in Sicilia, avrebbero deciso di ridurre le ore di lavoro a tutto il personale. I sindacati non ci stanno, temono che il servizio venga depotenziato e annunciano battaglia. «Anche perchè - dicono - si tratta di decisioni unilaterali, è mancato un ragionamento con i rappresentanti dei lavoratori per individuare soluzioni alternative».
Da giorni un gruppo di lavoratori della Seus protesta davanti a Palazzo D'Orleans contro la riduzione
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