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martedì 11 ottobre 2016

Bidone per lavaggio vescicale, inchiesta


   

Si autosospende primario Urologia dell'Umberto I a Siracusa


L'Azienda sanitaria provinciale di Siracusa ha aperto un'inchiesta interna sull'utilizzo di un comune bidone di plastica come contenitore per il lavaggio vescicale di un paziente nel reparto di Urologia dell'ospedale Umberto I di Siracusa. Il primario del reparto facente funzioni Bartolomeo Lentini si è

sabato 7 maggio 2016

Marsala. Il caso Spanò si allarga. Denunce a raffica per infermiere e medico

La clinica degli orrori, quella in cui secondo le indagini della procura di Marsala venivano consumati abusi sessuali sui pazienti anestetizzati. A perpetrare gli abusi era un infermiere, Maurizio Spanò, 53 anni, ferrista all’ospedale Paolo Borsellino, che prestava

venerdì 22 aprile 2016

Reggio Calabria, “lacerazioni e aborti senza consenso”: 4 medici arrestati, 11 indagati

Decessi di due neonati, irreversibili lesioni di un terzo bambino, procurato aborto, traumi e lacerazioni: sono queste le accuse mosse a undici sanitari dell'Ospedale Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria, accusati di falso ideologico e materiale, occultamento di

domenica 1 giugno 2014

Marsala, gamba amputata "per malasanità" Medici e Asp Trapani condannati a risarcire

MARSALA. Il giudice Manuela Palvarini, del Tribunale civile di Marsala, ha condannato tre medici del reparto ortopedia del vecchio ospedale «San Biagio» di Marsala e l'Asp di Trapani, a risarcire, in solido, con 517.984 euro, la vittima di un caso di malasanità. La somma

sabato 5 aprile 2014

Protesi in gamba sbagliata, stop di 2 mesi a 2 medici

Interdetti due ortopedici dell'ospedale Villa Sofia di Palermo


Due anni fa operarono una paziente di 76 anni che era stata ricoverata per una frattura al femore destro, solo che la protesi fu impiantato nella gamba sbagliata: oggi due medici del reparto di chirurgia ortopedica dell'ospedale Villa Sofia di Palermo sono stati interdetti per due mesi dall'attività in seguito a un provvedimento della magistratura che gli è stato notificato dai Nas.
Due anni fa operarono una paziente di 76 anni che era stata ricoverata per una frattura al femore destro, solo che la protesi fu impiantato nella

lunedì 10 febbraio 2014

Non ha i soldi per curare il mal di denti diciottenne muore

Un semplice ascesso si trasforma in tragedia per Gaetana Priola, deceduta al Civico per un'infezione. I medici: "Troppa gente si trascura". Il Codacons accusa la sanità pubblica: "E' intollerabile, colpa dei tagli lineari al settore"


PALERMO - Un banale mal di denti, un semplice ascesso, si trasforma in tragedia: una diciottenne palermitana del famigerato quartiere Zen, Gaetana Priola, è morta la scorsa settimana all'ospedale Civico per un'infezione che ha raggiunto i polmoni. La ragazza non si era curata perché non avrebbe avuto i soldi
per andare dal dentista.

mercoledì 5 febbraio 2014

"Cacciaviti d'oro" per operare spesi 70mila euro al "Villa Sofia"

Su denuncia del primario Matteo Tutino, la Chirurgia plastica dell'ospedale è già sotto inchiesta per presunte cartelle gonfiate


Cacciaviti in uso nelle sale operatorie ospedaliere pagati 4.700 euro cadauno. In un reparto dell'ospedale palermitano di "Villa Sofia" ne sarebbero stati acquistati circa 15, manici inclusi, per una spesa complessiva di 70mila euro. Ed il reparto in questione è la Chirurgia plastica che, dallo scorso gennaio, è al centro di un'attività della magistratura che sta indagando, dopo la denuncia del primario, su cartelle "gonfiate" per ottenere sostanziosi rimborsi.
Anche l'azienda sanitaria "Villa Sofia-Cervello" ha nominato una commissione interna che è stata sollecitata dal commissario straordinario, Giacomo Sampieri.

I cacciaviti "d'oro" sono strumenti che alcune ditte del settore sarebbero pronte ad offrire in

lunedì 13 gennaio 2014

SCAMBIO DI NEONATI

Partorisce bimba, a casa con un maschietto.
Mamma sotto shock: 'Danni per 50mila euro'

L'episodio nell'ospedale di Galatina, in Salento: i genitori se ne sono accorti quando hanno cambiato il pannolino. I neonati riconsegnati alle famiglie, denunciata l'Asl. Il dg: "Errore sempre in agguato"

Ha partorito una bimba ma quando dopo essere stata dimessa ha cambiato per la prima volta a casa il pannolino alla piccola, si è accorta che le avevano dato un maschio. I genitori della neonata hanno quindi contattato subito l'ospedale dove, in poco tempo, l'equivoco è stato risolto e la bimba, che nel frattempo era finita tra le braccia dell'altra puerpera madre del maschietto, è ritornata alle cure dei legittimi genitori.

Il fatto è accaduto qualche settimana fa nell'ospedale di San Caterina Novella di Galatina, in Salento. Era il 10 dicembre. I genitori della piccola hanno deciso di denunciare la Asl chiedendo un risarcimento