E' accaduto in una casa famiglia in provincia di Pistoia. Gianluca Lotti, nel 1998 aveva ucciso con un bastone e una trivella la fidanzata ventenne. Avrebbe dovuto scontare 24 anni di carcere, gli fu riconosciuta la seminfermità mentale. La vittima colpita da 15 fendenti
"Mi dava noia, non spegneva mai la luce, non faceva le pulizie" così ha detto Gianluca Lotti, 38 anni, ai poliziotti dopo aver assassinato a colpi di ascia il suo compagno di stanza. Lotti aveva già ucciso a bastonate nel 1998 la fidanzata, una ragazza di vent'anni che festeggiava il compleanno con un gruppo di amici in pizzeria. Era stato condannato e poi i magistrati gli avevano riconosciuto l'infermità mentale.
Dopo 6 anni trascorsi nel carcere di Prato e 8 nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, nello scorso ottobre Lotti aveva ottenuto la libertà vigilata dal tribunale di sorveglianza che lo aveva assegnato alla struttura di recupero "Un popolo in
Dopo 6 anni trascorsi nel carcere di Prato e 8 nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, nello scorso ottobre Lotti aveva ottenuto la libertà vigilata dal tribunale di sorveglianza che lo aveva assegnato alla struttura di recupero "Un popolo in

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