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domenica 7 agosto 2016

Scontro treni: pm Trani lascia inchiesta

Dopo polemiche per foto con avvocato di un imputato

"Responsabilmente e per desiderio di riportare serenità attorno alla vicenda, la dottoressa Simona Merra, pur ribadendo la propria correttezza nella conduzione delle indagini, ha deciso di astenersi dall'ulteriore trattazione del procedimento". Lo rende noto il procuratore di Trani, Francesco Giannella, in relazione alle

lunedì 13 giugno 2016

Marsala, la caccia agli assassini di Mirarchi e ai signori della marijuana

Continua senza sosta la caccia all'assassino, o agli assassini, del maresciallo Silvio Mirarchi, il vice comandante della stazione di Ciavolo ucciso nelle campagne di Marsala durante un servizio notturno.
Negli ultimi giorni in città c'è una massiccia attività di controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Anna Sessa, della Procura di

mercoledì 21 maggio 2014

Indagato per truffa l'ex presidente di Confindustria Trapani

TRAPANI.  L'imprenditore Davide Durante, 52 anni, originario di Santa Ninfa, ex presidente di Confindustria e di Confidi Trapani, è indagato dalla Procura per truffa, falso e falso in bilancio. Secondo l'accusa avrebbe sottratto dal consorzio Confidi, società cooperativa che annovera 220 soci, somme per un totale di seicentomila euro.     
Durante, che ha guidato il Confidi nell'ultimo decennio, ha rassegnato le dimissioni nello scorso mese di aprile. Da presidente di Confindustria si era dimesso

giovedì 6 marzo 2014

Immigrazione, nuovi guai per il Consorzio Oasi. Rinviati a giudizio i responsabili


Nuovi guai per il Oasi, il consorzio di cooperative che gestisce - tra mille problemi - il Cie di Trapani Milo. Più di una volta gli impiegati hanno denunciato di non essere stati pagati con puntualità, così come gli immigrati ospiti della struttura (che dovrebbe chiudere da un momento all’altro per fare i lavori di messa in sicurezza fortemente voluti dal Prefetto Falco) lamentano le scarse condizioni in cui sono costretti a vivere.
I problemi per Oasi vengono da Siracusa, che poi è la città dove ha sede legale, e riguardano

“Furti di benzina dalle ambulanze” Buco da 300 mila euro alla Seus

I vertici della società che gestisce il 118 si sono accorti che su un mezzo fermo da mesi perché guasto venivano ugualmente spesi di carburante per 40 mila euro. Su tutto questo indagano i carabinieri di Palermo. L’inchiesta sarebbe ancora in fase iniziale: sono stati fatti alcuni interrogatori ma non ci sarebbero indagati


Angelo Aliquò Direttore S E U S
di GIACINTO PIPITONE
PALERMO. Il sistema ha iniziato a scricchiolare quando i vertici della Seus, la società che gestisce il 118, si sono accorti che su un’ambulanza da mesi ferma perchè guasta venivano ugualmente «caricate» spese di benzina per 40 mila euro circa. Come può costare tanto un mezzo rimasto parcheggiato per mesi? Da qui è partita prima la verifica interna e poi la denuncia che ha fatto esplodere un altro caso: il presunto furto di benzina dalle

mercoledì 29 gennaio 2014

Picchiava alunni, sospesa insegnante

Schiaffi a bambini messi con faccia a muro o dietro alla lavagna


(ANSA) - PALERMO, 27 GEN - In ginocchio con le braccia protese in avanti. Oppure a facce a muro o rivolte verso la lavagna mentre i compagni li deridevano. Punizioni queste applicata ad alunni considerati 'indisciplinati' da un'insegnante, della scuola elementare di Palazzo Adriano (Pa) al quale gli agenti della Polizia di Stato hanno

giovedì 16 gennaio 2014

Mazara, 42enne trovato cadavere nella propria abitazione


MAZARA, 15 GEN –  Nella serata di ieri, a Mazara del Vallo, è stato trovato morto nel divano della sua abitazione, il mazarese Antonio Lisma (conosciuto come Toni) di anni 42. Ad accorgersene, i genitori ,che non avendo notizie del figlio, che abitava solo dopo la separazione dalla moglie, si sono recati nel suo appartamento, trovando l’uomo senza vita. Pare che il decesso risalirebbe ad un paio di giorni fa e che la morte sia avvenuta per

mercoledì 20 novembre 2013

Rifiuti tossici, s'indaga sul patto camorra-mafia

Più Procure della Sicilia sulla scia del business di Cosa Nostra basato sul "sistema Campania"

«Nel giro di vent'anni possono morire tutti». Le rivelazioni del pentito suonano come un impietoso vaticinio, quasi una fatwa. Una clessidra con i granelli avvelenati, che si sono già quasi tutti consumati. Se si considera che i verbali dell'interrogatorio del boss dei Casalesi, Carmine Schiavone, desecretati qualche giorno fa in un'audizione della commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie, risalgono al 1997. E, nemmeno tanto fra le righe, il potente cugino del Sandokan