Più Procure della Sicilia sulla scia del business di Cosa Nostra basato sul "sistema Campania"
«Nel giro di vent'anni possono morire tutti». Le rivelazioni del pentito suonano come un impietoso vaticinio, quasi una fatwa. Una clessidra con i granelli avvelenati, che si sono già quasi tutti consumati. Se si considera che i verbali dell'interrogatorio del boss dei Casalesi, Carmine Schiavone, desecretati qualche giorno fa in un'audizione della commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie, risalgono al 1997. E, nemmeno tanto fra le righe, il potente cugino del Sandokan




