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mercoledì 20 novembre 2013

Rifiuti tossici, s'indaga sul patto camorra-mafia

Più Procure della Sicilia sulla scia del business di Cosa Nostra basato sul "sistema Campania"

«Nel giro di vent'anni possono morire tutti». Le rivelazioni del pentito suonano come un impietoso vaticinio, quasi una fatwa. Una clessidra con i granelli avvelenati, che si sono già quasi tutti consumati. Se si considera che i verbali dell'interrogatorio del boss dei Casalesi, Carmine Schiavone, desecretati qualche giorno fa in un'audizione della commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie, risalgono al 1997. E, nemmeno tanto fra le righe, il potente cugino del Sandokan

venerdì 18 ottobre 2013

Salemi, cassonetti in fiamme

SALEMI. Sono in media 2 al giorno gli interventi da parte dei volontari dei Vigili del Fuoco di Salemi per spegnere i pericolosi incendi dei cassonetti dei rifiuti solidi urbani che si perpetrano soprattutto durante le ore notturne. Gli incendi, che vanno avanti da circa dieci

lunedì 18 marzo 2013

Salemi - Emergenza nel Belìce: dipendenti senza stipendio e mezzi senza carburanti, l’Ato non ritira i rifiuti

La Corte dei Conti mise tutto nero su bianco. “Gli Ato sono stati gestiti in modo inefficace inefficiente e illegittimo” , sentenziò in un delibera.
E così quello che per tanti anni veniva

mercoledì 13 febbraio 2013

BELICE AMBIENTE

SANTA NINFA. Come preannunciato nei giorni scorsi, a causa della nota crisi economico-finanziaria della Belice Ambiente S.p.A. in Liquidazione, aggravata dagli ultimi atti di pignoramento verso terzi promossi dai creditori, dalla riduzione drastica del “fido” da parte della BNL (tesoreria della Belice Ambiente) e dal blocco della

giovedì 10 gennaio 2013

CATANIA - Mafia: infiltrazioni nel ciclo dei rifiuti, 27 arresti.


(AGI) - Catania, 10 gen. - Infiltrazioni mafiose nel ciclo dei rifiuti sono state scoperte dalla Dda di Catania che ha coordinato un'operazione eseguita dalla Dia nelle provincie di Catania, Enna, Milano e Torino, con l'impiego di oltre 250 uomini per notificare 27 provvedimenti cautelari in carcere, emessi dal Gip. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere, traffico di rifiuti, traffico di sostanze stupefacenti, traffico di armi aggravato dal metodo mafioso e truffa aggravata ai danni di ente pubblico. (AGI) .