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mercoledì 4 novembre 2015

PROCESSO STATO-MAFIA: ASSOLTO MANNINO

Secondo i pm, Mannino sarebbe stato "istigatore e ispiratore principale del contatto tra Mori, De Donno, e Cosa nostra perchè si riuscisse a evitare in qualche modo che la mafia lo ammazzasse".
Il gup di Palermo, Marina Petruzzella, ha assolto l'ex ministro Calogero Mannino dall'accusa di minaccia a corpo politico dello Stato nel processo stralcio nella così detta trattativa Stato-mafia, "per non aver commesso i

mercoledì 11 dicembre 2013

Dopo minacce Riina, Pm di Matteo non va in aula

Oggi all'udienza sulla trattativa Stato-mafia, che si tiene a Milano, depone il pentito Giovanni Brusca
 
MILANO- Dopo l'ultimo allarme legato alle nuove minacce lanciate dal boss Totò Riina il pm Nino Di Matteo ha deciso di non partecipare all'udienza sulla trattativa Stato-mafia che si svolge oggi a Milano. E' prevista la deposizione del pentito Giovanni Brusca.
Il nuovo allarme risale a venerdì scorso, quando la Dia, che sta ascoltando ore di conversazioni registrate di Riina, capta una frase molto allarmante che riguarda proprio Di Matteo. Le parole del boss fanno pensare che il progetto di attentato al magistrato sia giunto a una fase esecutiva. La notizia viene comunicata subito alle Procure di Palermo e Caltanissetta, che indaga sulle intimidazioni al pm. Sabato i vertici degli uffici giudiziari nisseni e

lunedì 9 dicembre 2013

Stato-mafia: Lari, serie minacce Riina

Procuratore Caltanissetta, boss molto lucido nonostante età
 
(ANSA) - PALERMO, 8 DIC - Le minacce di Totò Riina a Nino Di Matteo, pm del processo sulla trattativa Stato-mafia, "non sono da prendere sottogamba". Ne è convinto Sergio Lari, procuratore di Caltanissetta, intervistato da Lucia Annunziata nel programma "In

venerdì 8 novembre 2013

PENTITO, RIINA VOLEVA UCCIDERE ANDREOTTI

Totò Riina voleva assassinare anche Andreotti e suo figlio. Se ne dovevano interessare i capimafia Graviano a Roma, "ma ci furono problemi perche' gli fu rinforzata la scorta". Lo ha rivelato il pentito Francesco Onorato deponendo al processo sulla trattativa Stato-

venerdì 3 maggio 2013

"Mi impedirono di catturare Provenzano e Messina Denaro"

Una nuova nube di mistero, legato alle ricerche di Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, si addensa sul cielo di Palermo.
Secondo quanto riportato oggi dal Corriere della Sera, infatti, il maresciallo capo Saverio Masi, oggi caposcorta del Pm Nino Di Matteo che indaga sulla trattativa Stato-mafia, ha presentato una denuncia in cui racconta alla procura alcuni passaggi inquietanti relativi prima alla mancata cattura di Bernardo Provenzano, e