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domenica 17 aprile 2016

SEXY GATE A SCORDIA

Diffondevano foto osè Denunciati tre uomini


Agenti del Compartimento Polizia Postale di Catania e carabinieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone, hanno eseguito alcune perquisizioni domiciliari e informatiche nei confronti di tre persone, due residenti a Scordia e una a Militello Val di Catania, ritenute responsabili, a vario titolo, di diffamazione aggravata, utilizzo di dati personali e tentativo di estorsione.
L'indagine è stata avviata dopo le denunce di diverse ragazze di Scordia che hanno detto di aver visto divulgate, anche su Internet, immagini che le ritraevano in pose intime. Gli investigatori sono risaliti ai presunti autori della divulgazione. Sono stati sequestrati smartphone e apparecchiature informatiche che saranno oggetto di analisi tecniche da parte della Polizia Postale.
Sembra che diverse ragazze avessero creato un gruppo chiuso su un social network con foto nude. Qualcuno è riuscito però ad entrare nel gruppo e a divulgare le foto che stanno facendo il giro del paese da uno smartphone all'altro. Si parla di almeno 800 foto e di una cinquantina di ragazze coinvolte in larga parte studentesse.



LA SICILIA

martedì 28 luglio 2015

A Castelvetrano le segnalazioni ai vigili si fanno con Whatsapp

 
Il Comune di Castelvetrano ha istituito il servizio segnalazioni a mezzo dell’applicazione WhatsApp. E' attivo il  numero telefonico 349.8010506 che consentirà ai cittadini di poter effettuare le segnalazioni, che saranno di competenza della Polizia Municipale, e che verranno raccolte dal Servizio “io collaboro” che le smisterà alle diverse Unità Operative e costituiranno un utile supporto alla organizzazione ed alla pianificazione delle diverse attività che i

venerdì 18 aprile 2014

Abusi su una bimba di 7 anni

Agrigento: in manette un 52enne accusato di violenze sessuali su figli e nipoti. Le indagini sono partite dalla denuncia di un familiare


AGRIGENTO - Un uomo di 52 anni è stato arrestato dai poliziotti della squadra mobile di Agrigento - in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip Ottavio Mosti e richiesta dal sostituto procuratore Brunella Sardoni - con l'accusa di abusi sessuali su figli e nipoti minorenni. Uno il caso accertato che è

martedì 8 aprile 2014

Donna trova neonato in balcone, trovata la madre

E' la vicina di casa della donna che ha ritrovato il piccolo


Sconcerto e apprensione a Bagheria, dove un neonato è stato abbandonato sul balcone di una casa in via Giovan Battista Marini. A lasciare il bambino è stata una donna che abita nell'appartamento a fianco di quello dove è avvenuto il ritrovamento. Ha 38 anni e avrebbe nascosto la gravidanza ai familiari. E' adesso ricoverata.

sabato 22 febbraio 2014

Eredità negata, lui si vendica: "Mio padre in affari con i boss. Farò confiscare i beni"


“Non posso avere la mia quota d’eredità? Non l’avranno neanche i miei fratelli”.
Una vendetta in perfetto stile “fratelli-coltelli”. E’ quella che sta tentando di consumare il 63enne italo-americano Francesco Giunta, originario di Campobello di Mazara, che alla Guardia di finanza di Marsala ha presentato una denuncia in cui afferma che il padre avrebbe accumulato le sue ricchezze grazie alla mafia. Perché? E’ lui stesso a spiegarlo: ‘’Non posso avere la mia quota di eredità? Non

mercoledì 12 febbraio 2014

"Minacciava i suoi nemici", il ritratto di Cirignotta dall'inchiesta sui pannoloni d'oro



PALERMO. Pressioni, minacce, inquinamento di prove. Ecco la figura di Salvatore Cirignotta dipinta dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta sulla turbativa d’asta all’Asp nella gara d’appalto di sanitari, lo scandalo dei “pannoloni d’oro”. Le parole del gip Marina Pitruzzella sul giudice che in passato ha lavorato alla direzione nazionale antimafia sono emblematiche nel descrivere il personaggio, come riporta l’edizione odierna del Giornale di Sicilia in edicola.   
«Le distorte dinamiche dell'ambiente in cui tale episodio di turbativa d'asta di Cirignotta si colloca -

lunedì 10 febbraio 2014

Falso medico visitava i pescatori


La Guardia Costiera di Porticello ha scoperto un finto medico che avrebbe sottoposto a visita medica per idoneità al lavoro numerosi pescatori.



La Guardia Costiera di Porticello ha scoperto un finto medico che avrebbe sottoposto a visita medica per idoneità al lavoro numerosi pescatori. In base a quanto accertato dalle indagini della Capitaneria coordinate dalla Procura di Termini Imerese, con la compiacenza di alcune Cooperative di Pescatori e dipendenti, per un biennio avrebbe svolto corsi e sottoposto a visita medica per idoneità al lavoro i marittimi che poi dovevano imbarcarsi sui pescherecci.
 La Guardia Costiera, dopo aver ascoltato le testimonianze di numerosi pescatori, ha eseguito

mercoledì 5 febbraio 2014

"Cacciaviti d'oro" per operare spesi 70mila euro al "Villa Sofia"

Su denuncia del primario Matteo Tutino, la Chirurgia plastica dell'ospedale è già sotto inchiesta per presunte cartelle gonfiate


Cacciaviti in uso nelle sale operatorie ospedaliere pagati 4.700 euro cadauno. In un reparto dell'ospedale palermitano di "Villa Sofia" ne sarebbero stati acquistati circa 15, manici inclusi, per una spesa complessiva di 70mila euro. Ed il reparto in questione è la Chirurgia plastica che, dallo scorso gennaio, è al centro di un'attività della magistratura che sta indagando, dopo la denuncia del primario, su cartelle "gonfiate" per ottenere sostanziosi rimborsi.
Anche l'azienda sanitaria "Villa Sofia-Cervello" ha nominato una commissione interna che è stata sollecitata dal commissario straordinario, Giacomo Sampieri.

I cacciaviti "d'oro" sono strumenti che alcune ditte del settore sarebbero pronte ad offrire in