Si chiamava Marah Asayed, 19 anni: è una delle vittime del naufragio al largo della Libia, avvenuto il 2 agosto del 2014. A darle un volto e un nome è stato uno zio che ha riconosciuto la nipote tramite le fotografie dell'autopsia effettuata dal medico legale e dalla polizia scientifica, e da alcuni oggetti recuperati dal naufragio, tra i quali il proprio passaporto, quello di Marah, e quello della figlia più piccola che è stata salvata.
A contattate l'uomo, che vive in Danimarca, sono stati la polizia e una


